MATTEO GARUTI: CHI SONO

matteo garuti
Mi chiamo Matteo Garuti e sono l’amministratore – il CEO, direbbero i più trendy – di matteogaruti.com ● Cultura che si mangia.
Da sempre la buona tavola mi appassiona. Forse non a caso vivo e sono cresciuto in un paese della provincia di Bologna che vanta uno storico monumento al maiale.

Matteo Garuti, in breve. Dopo la maturità artistica, ho conseguito la laurea magistrale in Comunicazione pubblica e sociale. La mia tesi in Comunicazione ambientale dal titolo Coltivare la felicità. Lotta allo spreco e qualità ambientale per raccogliere benessere e bene comune, realizzata in collaborazione con il progetto Last Minute Market, ha vinto due premi nazionali. Nel 2014 ha conseguito il Premio speciale “Ecologia” al Concorso Laura Conti, e nel 2015 ha ottenuto il primo posto assoluto al Concorso “Etica ed economia” della Fondazione Lanza. Per saperne di più sulla mia “strana” tesi, rimando a questa intervista che mi è stata fatta.
Dal 2014 collaboro con il Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna, in particolare sul tema dello spreco alimentare. In seguito ho lavorato all’estero e dal 2015 collaboro con il mensile bolognese Piazza Grande. Dal 2016 sono associato apprendista sommelier presso AIES e collaboro con il Giornale del Cibo.
Per interesse nonché per passione, continuo ad approfondire i temi legati all’agro-alimentare e all’enogastronomia, cercando di arricchire le mie conoscenze e la mia esperienza. Esperto di cene e tavolate, amo cucinare, mangiare e bere bene, ma anche viaggiare, scoprire e conoscere. Da sempre sono attivo nell’associazionismo del mio territorio, anche per questo mi piace diffondere cultura e socialità intorno al cibo.

“Con la cultura non si mangia”, diceva un poco rimpianto ministro dell’economia. Beh, qui si parla di cibo, e se vero che il cibo è cultura, ecco subito spiegato il titolo e il motto di questo spazio.

Qui si parla di cibo, o meglio, di cultura alimentare. Parlare di cibo è di moda, me ne rendo conto. Si spadella ovunque, senza sosta e senza ritegno. E la benemerita casalinga di Voghera ormai padroneggia con disinvoltura termini tecnici come “impiattamento” o “terroir”.

Qui cercheremo di districarci da una giungla televisiva infestata di tegami unti, trattando l’alimentazione in modo originale e non scontato, popolare e non populista, qualitativo e non quantitativo, propositivo e non competitivo, ironico e non retorico, inclusivo e non esclusivo, animistico e non consumistico. Sempre con i piedi per terra – o quasi – pensando alla realtà e alle possibilità di tutti i giorni. Scorrendo le pagine del sito, potrai trovare gli articoli raggruppati in base ad alcune categorie principali.

Su matteogaruti.com ● Cultura che si mangia troverai notizie, informazioni, pareri, consigli, eventi e commenti su enogastronomia, alimentazione, produzione e cultura agroalimentare. Pur avendo una particolare attenzione per il territorio di Bologna e dell’Emilia Romagna, il mio territorio, mi impegno a mantenere uno sguardo globale – glocal, come direbbero ancora i più trendy – aperto e incuriosito dalle diversità. Partendo dal cibo, che è una cultura nutriente, verranno coinvolti vari aspetti del sapere e della socialità.

La partecipazione è sempre ben accetta, perciò sentiti a casa. Potrai commentare i singoli articoli, proporre spunti o inviarmi un messaggio. Se i contenuti che pubblicherò ti interesseranno o ti piaceranno, ti sarò grato se vorrai condividerli, per questo sotto i testi noterai sempre le icone per le condivisioni sui social network.

Il blog è servito,

Matteo Garuti ti augura buona lettura …e buon appetito!

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